Cardamomo
- monica salvagni

- 7 apr 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Dopo lo zafferano e la vaniglia, il cardamomo, è la terza spezia più costosa del mondo. Gli egizi già nel 1500 a. C. lo usavano come profumo assieme all'incenso. Mentre i greci e i romani lo usavano, prettamente, per le sue virtù digestive.
Proviene dalla regione indiana del Kerala e dalle coste dello Sri Lanka.
Il cardamomo si raccoglie allo stato selvatico da secoli, ma cominciò ad essere coltivato nel xix secolo. Fiorisce tarda primavera, arriva quasi a 6 metri di altezza e ha una lunga stagione di fioritura, costringendo i raccoglitori a tornare più volte sulla stessa pianta per raccoglierne i frutti. Bisogna raccoglierli quando sono ancora verdi, poi vanno essiccati e aperti con cura in modo da togliere i semi all'interno. I baccelli si vendono intatti, così conservano meglio il loro sapore.
Il cardamomo indiano è considerato il migliore.
Questa spezia ha un sapore leggermente pepato, quasi canforato, con un pizzico di limone ed eucalipto.
Oltre ad appagare il palato, facilita la digestione e aiuta l'intestino quando è irritato. Può essere utilizzato per fare infusi contro malattie da raffreddamento e per tonificare l'organismo.
Inoltre cari amici, è contro l'alitosi😉
Basterà sgranocchiarne i semini a fine pasto per correggere un odore troppo forte.
Il cardamomo aromatizza una vasta gamma di alcolici, tra cui gin, liquori al caffè e alla noce, Vermouth e amari italiani. Il modo migliore di usarlo in un cocktail è scaldare i semi ancora verdi con lo sciroppo base.




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